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Ernia
del disco
In
questa bella immagine potete vedere un tratto di colonna vertebrale
rappresentato da due vertebre, costituite da tessuto osseo, separate
dal disco intervertebrale, di tessuto fibrocartilagineo. Il disco è
un elemento fondamentale che ha due funzioni principali:
permettere
il movimento tra le vertebre
- ammortizzare le sollecitazioni che
la colonna riceve durante i movimenti
Il disco contiene al
suo interno una sostanza “gelatinosa” , il nucleo
polposo.
La funzione del nucleo è di distribuire il peso
del corpo su tutta la superficie del disco durante i movimenti delle
vertebre.
Il disco può però danneggiarsi e, nel suo
contorno, si può creare un'apertura da cui il nucleo può
fuoriuscire dalla sua sede naturale: questa è l'ernia!
Perchè
il disco si può danneggiare?
Le cause più
denunciate sono:
- il normale invecchiamento
- un importante
evento traumatico
- ripetuti micro traumatismi
- la
predisposizione famigliare
I contesti in qui si riscontrano
traumi di grande e piccola entità sono quello professionale,
sportivo, gli hobbies.
Quali sono le cure?
Negli anni
passati si ricorreva all'intervento chirurgico con una certa
celerità.
Attualmente, anche alla luce dei risultati non
sempre confortanti della chirurgia, l'Istituto superiore di Sanità
sulla base dei risultati di un gruppo di lavoro multidisciplinare,
composto da esperti delle diverse discipline interessate
all'argomento, in rappresentanza delle società scientifiche
nazionali (tra cui neurochirurgia, ortopedia, chirurgia vertebrale,
reumatologia, fisiatria, anestesiologia) e delle associazioni dei
cittadini, ha stabilito delle linee guida destinate a
tutti i professionisti che si occupano di persone con mal di
schiena o discopatia lombare.
Le linee guida definiscono
procedure diagnostiche e suggerimenti terapeutici per l'ernia del
disco lombare sulla base delle evidenze disponibili.
Riporto di
seguito un passaggio che definisce il comportamento consigliato in
caso di ernia del disco sintomatica:
“L'indicazione
all'intervento chirurgico elettivo (cioè non d'urgenza, che
rappresenta il 95 per cento delle operazioni effettuate per ernia
del disco lombare) può essere posta nei casi in cui vi è
congruità tra sintomi riferiti dal paziente, segni clinici
rilevati alla visita e diagnosi strumentale (radiologica ed
eventualmente neurofisiologica). Nei casi in cui sussiste una tale
corrispondenza, la Linea guida raccomanda di considerare
l'intervento chirurgico solo se, contemporaneamente, i sintomi
perdurano da più di 6 settimane, il dolore non risponde al
trattamento farmacologico, e dopo il fallimento - a giudizio congiunto
di paziente e medico - di trattamenti conservativi adeguatamente
condotti.”
Dal punto di vista terapeutico/conservativo
si suggerisce di affiancare alla terapia medico-farmacologica un
programma di riabilitazione con esercizi posturali, senza ausilio di
macchinari, di limitare il riposo a letto allo stretto tempo
necessario e di ritornare attivi il prima possibile;
Si
raccomanda di far eseguire manipolazioni vertebrali a professionisti
qualificati.
in Italia
c'è ancora una bassa statistica sull'utilizzo delle
manipolazioni vertebrali per la scarsa conoscenza della materia, ma
negli stati uniti e nel mondo, sono largamente utilizzate accanto
alla terapia medica con risultati molto confortanti.
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Panaiotis
Fotiadis
Osteopata
D.o., Fisioterapista
Recco,
(Genova) Tel 0185/75026 – 347/4508364
p.iva
01016510990
E-Mail fotiadis.p@libero.it